Giornata Nazionale degli Alberi, donati 3 alberi da frutto alla scuola

Festeggiare gli alberi per prendersi cura del nostro futuro.




La festa dell’albero è una delle più antiche cerimonie e rappresenta la celebrazione che meglio dimostra come il culto e il rispetto dell’albero affermino il progresso civile, sociale, ecologico ed economico” .

Così ha esordito il rappresentante degli allievi dell’Istituto Superiore Sigismondi di Nocera Umbra, Matteo Sabatini della V liceo delle Scienze Umane per festeggiare la Giornata Nazionale degli alberi. Istituita con la Legge n.10 del 14 gennaio 2013 dal Ministero dell’Ambiente, è stata l’occasione per piantare nell’area verde antistante la scuola tre alberi, come simbolo di rinascita e di impegno contro il cambiamento climatico. Gli alberi sono i più grandi amici e prendersi cura degli alberi rappresenta un importante strumento per creare una sana coscienza ecologica che può essere determinante nell’affrontare le emergenze ambientali.

Consapevoli di tale relazione, questa mattina gli allievi del Sigismondi in collaborazione con l’Associazione Nocera Umbra Borgo Green hanno piantato nel giardino della scuola un noce, un ciliegio e un mandorlo. Le tre specie arboree sono state donate dall’Associazione che è molto impegnata in materia di sostenibilità e il cui Master Plan da quest’anno è diventato la piattaforma su cui i ragazzi del Sigismondi lavorano e costruiscono il curricolo di Educazione Civica. Notazioni tecniche sulla coltivazione degli alberi sono state poi fornite dal Tesoriere dell’Associazione, il Sig. Francesco Mirti, che con grande competenza e maestria ha dispensato suggerimenti e consigli ai ragazzi per una corretta e sana cura.

“La festa degli alberi è un’occasione simbolica che si trasforma in un impegno reale”, afferma il Dirigente Scolastico, “in quanto consente sì di valorizzare l’importanza del patrimonio arboreo, ma soprattutto offre ai ragazzi la possibilità di dare un notevole contributo alla salute degli ecosistemi e combattere così gli effetti della crisi climatica”.




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